MEZZO GAUDIO
di Gino Rocca

commedia in tre atti
adattamento di RITA VIVALDI

regia di ENZO RAPISARDA

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Personaggi e interpreti



SCELSI

Marco Vallarino

BONAFEDE

Mario Cuccaro

FRANCHI

Enzo Rapisarda

IL CONTE TANZI

Domenico Veraldi

ELENA (moglie di Bonafede)

ANNA RAPISARDA

DORA (moglie di Franchi)

RITA VIVALDI



Staff 

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Scenografie e Costumi:
Laboratorio N.C.T. Verona


Direzione luci e audio:

Khristopher Ramos Villegas

 

Fotografo di scena:
Michele Albrigo

Aiuto Regia:

Stella Rapisarda


Regia:

Enzo Rapisarda


Produzione e messa in scena:
Nuova Compagnia Teatrale

Mezzo gaudio è una commedia in tre atti scritta da Gino Rocca, autore di oltre novanta opere teatrali, alcune delle quali scritte in dialetto veneto, come la famosa “Se no i xe mati, no li volemo”, portata al successo dal grande Cesco Baseggio.

Mezzo gaudio, pubblicata dopo pochi mesi, nel 1928, è una frizzante commedia tutta pervasa di ilarità quasi inconsapevole e dove il tradimento coniugale è vissuto quasi con naturalezza.

I temi trattati sono prevalentemente quelli del teatro borghese di inizio 900: l'onore, la rispettabilità ma soprattutto il tòpos del triangolo amoroso che qui addirittura si moltiplica, ma senza drammi, perché l'infedeltà viene rappresentata in maniera ironica e a tratti sarcastica.

I protagonisti sono due amici, rispettabili avvocati che scoprono il tradimento delle rispettive mogli e che contemporaneamente si trovano coinvolti in qualità di padrini, in un duello causato da un'offesa fatta da un comune amico ad un conte stimato e onorato, durante una partita di baccarat al circolo che tutti frequentano.

Tra scambi di persona e rivelazioni inaspettate, determinante sarà il ruolo delle mogli, che con astuzia tutta femminile riusciranno a convincere i propri mariti a desistere dal mettere in atto insani propositi.