Tre nipoti e una nonna

Commedia tragicomica in due atti scritta e diretta da Enzo Rapisarda

 

Personaggi e interpreti



Enzo Vallarà

ENZO RAPISARDA

Mimì Vallarà

DOMENICO VERALDI

Marco Vallarà

MARCO VALLARINO

Notaio Arnolfo De Pirlar

ALBERTO LATTA
ANTONIO BENEDETTI

Il poliziotto

DAVID PREMOLI

La voce della nonna

ENZA PLATANIA


Staff 



Scene e costumi:

Laboratorio N.C.T.


Fotografo di scena:
Michele Albrigo

Direzione luci e suoni:

Khristopher Ramos Villegas


Regia:
Enzo Rapisarda


Produzione e messa in scena:
Nuova Compagnia Teatrale

Mettete insieme tre fratelli, Enzo, Domenico e Marco, diversissimi tra loro e tutti incapaci di vivere una vita “normale”, una nonna che, ormai stufa di mantenerli, minaccia di diseredarli, la sfortuna che perseguita Enzo fin dalla nascita, Domenico che tenta e ritenta di diventare un grande musicista e Marco che nasconde una scioccante verità. Il risultato è una girandola di gag, situazioni esilaranti, equivoci, colpi di scena e finale a sorpresa nel segno della grande commedia comica italiana. Il tema predominante è la sfortuna di Enzo che inevitabilmente si ripercuote sui suoi fratelli e sulla vita di tutti i giorni. Mi piace ricordare come questo tema (la jella) nella storiografia viene trattato dall'antropologo Ernesto De Martino che scrisse il caso del principe di Ventignano di Napoli che sin dalla nascita ebbe il "dono" di diffondere attorno a sé sciagure a non finire, dal parto fatale della madre al suo ingresso nel convento il giorno prima della soppressione delle comunità religiose napoletane; dall'incendio del teatro San Carlo in occasione della sua prima visita in quel luogo, al naufragio della nave passeggeri, oltre alla nave di soccorso, atte a trasportarlo in Inghilterra.

Ma si sa, è innegabile, davanti a certe “sfortune” come possiamo non ridere?

“Tre nipoti e una nonna” scandaglia l’animo umano così ricco di debolezze, di sotterfugi, di misteri e di sogni nel cassetto; offre una storia ricca di paradossi dove la comicità si confonde con l’umorismo e dove ogni scena comica entra nella vita di ogni spettatore; perché i nipoti siamo tutti noi o lo sono i nostri cari o i nostri conoscenti e la nonna rappresenta forse quel sentimento che non c’è più o che sta sparendo.

 NUOVA COMPAGNIA TEATRALE di Enzo Rapisarda