IL BISBETICO

di Menandro

commedia comica in due atti ispirata al Dyscolos

adattamento e traduzione di STELLA RAPISARDA

regia di ENZO RAPISARDA

sipario
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1/1

Personaggi e interpreti



SOSTRATO

Mario Cuccaro

PIRRIA

Enzo Rapisarda

SIMICHE

Rita Vivaldi

CRISIDE

Anna Rapisarda

CNEMONE

Alberto Latta

Domenico Veraldi

PANFILE

Marco Vallarino

Staff 

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Aiuto regia:

Stella Rapisarda

 

Scenografie e costumi:
Laboratorio N.C.T. Verona

 

Trucco e Acconciature:

Moreno Pasqualin

 

Fotografo di scena:

Michele Albrigo

Direzione luci e suono:
Khristopher Ramos Villegas


Produzione e messa in scena:
Nuova Compagnia Teatrale

La Nuova Compagnia Teatrale porta in scena quest’opera esilarante liberamente tratta dall’unica commedia che possediamo integralmente del grande commediografo greco Menandro: “Dyskolos” ovvero “il misantropo” o, appunto, “il bisbetico”. 

Fu portata in scena nel corso delle festività delle Lenee nel 317 a.C., e valse all’autore il primo premio. Quest’opera è il tipico esempio della cosiddetta “Commedia Nuova”, di cui Menandro fu massimo esponente: non si concentra su avvenimenti politici o sociali, ma piuttosto sulla quotidianità di personaggi verosimili, nei quali il pubblico poteva rispecchiarsi, che agiscono in una cornice per così dire borghese. 

Il titolo fa riferimento al pessimo carattere di Cnemone, uno dei personaggi principali dell’opera. In questa nuova versione si è voluto riconsegnare al pubblico una vicenda fresca e spiritosa, in grado di dialogare con il presente pur restando fedele al passato, allo spirito e agli intenti della versione originale.

La trama è semplice: Cnemone, vecchio burbero e misantropo, vive assieme alla sua serva scontrosa Simiche e alla giovane figlia, tenendo quest’ultima isolata dal resto del mondo. Il dio Pan commosso dalla devozione della ragazza decide, con l’aiuto delle altre divinità, di far arrivare alla sua porta un bel giovane aristocratico ateniese: Sostrato. L’amore dei due ragazzi sarà ostacolato dal proverbiale caratteraccio di Cnemone, ma avrà a favore l’astuzia dello scaltro e fedele Pirria, che in questa nuova versione vedrà spostare su di sé l’accento comico della vicenda, diventando il protagonista indiscusso agli occhi del pubblico, incapace di trattenere le continue risate causate da un crescendo di battute e situazioni comiche in un ritmo quasi vertiginoso.