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LA MAESTRA
E LA TARTARAUGA
storie di mafia
di Anna Rapisarda

Atto unico
scritto e diretto da Anna Rapisarda
"I due giocatori" amichevole contributo
di Gianpaolo Trevisi

Interpreti

Anna Rapisarda

Mario Cuccaro

Staff 

​

Scenografie e costumi:
Laboratorio N.C.T. Verona


Direzione luci e suono:
Khristopher Ramos Villegas

Direttore palco:

Eduardo Romero Sanchez


Produzione e messa in scena:
Nuova Compagnia Teatrale

Trama

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.” Paolo Borsellino
Queste celebri parole di Paolo Borsellino sono state l’impulso primario che ha motivato la Nuova Compagnia Teatrale ad avviare una ricerca verso un linguaggio scenico diverso, indirizzato a bambini della scuola primaria, nella ferma convinzione che l’antimafia sia un concetto in grado abbracciare tutte le età.
Nasce così il nostro nuovo allestimento teatrale contro la mafia: un progetto dedicato a bambini e preadolescenti che unisce linguaggio teatrale e confronto attivo e diretto tra attori e pubblico: come in ogni nostro progetto dedicato a giovani e studenti, infatti, alla pièce teatrale segue sempre un dibattito sulle tematiche proposte dall’opera.
Ne “La maestra e la tartaruga: storie di mafia”, l’autrice, Anna Rapisarda, elegge a protagonista la figura di Emanuela Loi, prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio durante la strage di Via D’Amelio.
Emanuela amava i bambini, tanto da voler fare la maestra. La vita, poi, l’ha condotta su una strada diversa, interrotta bruscamente dalla mafia quando aveva solo ventiquattro anni.
In questo spettacolo teatrale, però, Emanuela torna ad essere circondata da bambini e ragazzi, e ha la possibilità di parlare loro, tentando di spiegare cosa sia la mafia, e come sia possibile iniziare a combatterla fin da piccoli.
Per fare questo, Emanuela sceglierà dei racconti, delle storie che si alterneranno sul palco, stimolando la fantasia e l’immaginazione del giovane pubblico.

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