VUOTO DI SCENA

Soggetto di Anna Rapisarda e Mario Cuccaro

Sceneggiatura di Anna Rapisarda

regia di ENZO RAPISARDA

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l’Autore DOMENICO VERALDI

il Protagonista (il figlio) MARIO CUCCARO

l’Uomo dal fiore in bocca ENZO RAPISARDA

la Figliastra ANNA RAPISARDA

Lamberto Laudisi (l’Illuminato) ALBERTO LATTA

Filumena Marturano RITA VIVALDI

Dorian Gray MARCO VALLARINO

 

e con la partecipazione straordinaria di GIANPAOLO TREVISI

 

la barista del bar Centrale MONICA RAIMONDI

per la prima volta sullo schermo il piccolo LORENZO PACINI 

la mamma ORIANA ALESCI

il parroco di San Benedetto DON LUIGI TRAPELLI

la studentessa VALENTINA PREMOLI

il ragazzo con il pallone GIUSEPPE PREMOLI

la commessa del negozio LUNA FASOLI

 

 

Prodotto da COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA

in collaborazione con NUOVA COMPAGNIA TEATRALE di Verona

Regia - ENZO RAPISARDA

 

 

Soggetto - ANNA RAPISARDA e MARIO CUCCARO

Sceneggiatura - ANNA RAPISARDA

Operatore di ripresa - PAOLO BRENTEGANI

Montaggio - PIERO MATARRESE e ENZO RAPISARDA

Ottimizzazione - PLAYSTOP VIDEO & MEDIA COMMUNICATION

Direttore della Fotografia - PIERO MATARRESE 

Scenografie e costumi - Laboratorio NCT/APS

Illustrazioni - LUIGI ZAGARIA

Grafica - GIUDITTA NINCI

Fotografo di set - MICHELE ALBRIGO

Consulenza musicale - VINCENZO ZAGARIA

Colonna sonora - AA.VV.

Segretaria di Edizione - STELLA RAPISARDA

Fonico - KHRISTOPHER RAMOS VILLEGAS

Social Media Manager - FRANCESCA REVELANT

Assistenza medica - Dott.ssa SERENA FILIPPINI

Un lungometraggio in cinque puntate, nel quale un autore di opere teatrali vive un momento di stallo a causa della chiusura dei teatri e cerca di trovare conforto all’interno di un teatro chiuso ricordando il passato e i tanti personaggi che proprio in quel luogo prendevano vita, diventavano reali e dialogavano con lui. 

Ad un tratto si accorge che i personaggi con cui abitualmente si trovava a discutere, stanchi di aspettare dietro le quinte attori e registi che ormai sembravano non tornare più, sono fuggiti all’esterno, alla ricerca di concretezza e realtà.

Decide quindi di affidare a suo figlio, il protagonista della nostra storia, il compito di ritrovarli e di riportarli a casa: a teatro.

Il protagonista, dopo un primo momento di incredulità, si convincerà a dare il via a questa particolare ricerca anche con l’aiuto di un vecchio amico di famiglia: un poliziotto che è anche scrittore e che quindi conosce bene come seguire le tracce delle persone scomparse, ma sa pure inoltrarsi nei meandri della fantasia.

I personaggi che il protagonista incontrerà sono celebri, ma molto diversi l’uno dall’altro. Ognuno porta con sé un insegnamento da lasciare come dono a chi gli si accosta, cercando di conoscerlo: l’Uomo dal fiore in bocca, la Figliastra, Filumena Marturano, Dorian Gray (personaggio letterario, ma anch’egli ‘trascinato sul palco’ nel corso della sua storia) e Lamberto Laudisi. Questi personaggi, vagando per Peschiera del Garda, saranno attratti da luoghi e particolari diversi, a seconda del loro dramma vissuto sulla scena e della loro necessità di realtà.

La ricerca sembra difficile e minuziosa, ma il protagonista avrà l’aiuto di preziosi indizi disseminati nel suo percorso che gli faranno comprendere sì l’essenza profonda dei personaggi, ma anche e soprattutto una sua personale verità, perché accostarsi alla dimensione teatrale significa questo: arricchire la propria esistenza di una consapevolezza sempre nuova e, proprio come i personaggi sul palco, poter rinascere un po’ ogni volta.